Le linee ferroviarie

LA FERROVIA CANCELLO - CODOLA - MERCATO SAN SEVERINO - AVELLINO - BENEVENTO e diramazioni CODOLA - NOCERA INFERIORE e SARNO - SALERNO via Bivio Santa Lucia

di Rosario Serafino

Ecco un'altra ferrovia basilare per lo sviluppo di alcune zone della Campania e che oggi è purtroppo declassata a semplice ferrovia locale con pochissime stazioni presenziate e degne di tale nome.

Una linea dalla storia complessa, con diversi nodi e persino la prima galleria ferroviaria del Sud, che tolse dall'isolamento diversi centri dell'Irpinia e del Sannio.

Indice

Incrocio fra ALn668 a Codola: sul terzo binario (a sinistra) regionale per Sarno effettuato dalla ALn668.1829, sul secondo binario (al centro) regionale per Nocera Inferiore effettuato dalle ALn668.1839 e 1840, sul primo binario (a destra) regionale per Mercato San Severino e Salerno con in coda la ALn668.1881

LA STORIA

La tratta ferroviaria fra Cancello, Avellino e Benevento è stata costruita in tempi successivi in oltre cinquant'anni fra il 1840 ed il 1891. Tempi così lunghi furono dovuti a diverse asperità del territorio attraversato che costrinsero a varianti sul progetto originario ed alla creazione di gallerie e viadotti di notevole importanza. Ma diverse erano anche le motivazioni che spingevano alla realizzazione di tale linea. All'epoca era già in costruzione la tratta Napoli - Nocera che venne completata fra il 1839 (con l'inaugurazione della Napoli - Portici) ed il 1844. La realizzazione di una tale tratta, oltre che per il diletto del sovrano, era legata all'industrializzazione delle aree attraversate (importantissime fabbriche tessili erano ad Angri e Scafati): tramite la ferrovia si realizzava un collegamento diretto fra tali industrie ed il porto di Napoli da dove le merci erano inoltrate per diverse destinazioni.

Anche Sarno era nel frattempo diventata un polo industriale di prim'ordine con stabilimenti tessili e canapieri per oltre diecimila occupati. Ecco perché si rendeva necessario un collegamento diretto con Napoli. La prima tratta ad essere inaugurata fu così quella fra Cancello e Nola che non presentava particolari difficoltà: venne aperta il 3 giugno 1846. Circa dieci anni dopo, il 17 gennaio 1856, venne inaugurata la seconda tratta fra Nola e Sarno. In tal modo stoffe e tessuti realizzati a Sarno, grazie alla ferrovia, venivano velocemente inoltrate verso il porto di Napoli e da lì in tutto il mondo.

Ma la ferrovia non si fermò a Sarno. Nel 1858 venne terminato il primo tunnel ferroviario del Regno delle Due Sicilie, la cosiddetta "Galleria dell'Orco" tra la valle del Sarno e quella di Mercato San Severino: il 31 maggio dello stesso anno tale tunnel venne inaugurato, ma in realtà i treni iniziarono a passarci solo alcuni anni dopo: avvenne il 17 febbraio 1861, dopo la caduta dei Borboni, quando venne inaugurato il tratto ferroviario fra Sarno e Mercato San Severino.

I lavori per il proseguimento verso Benevento continuarono ed il 1° agosto 1869 la linea venne aperta fino a Laura (l'attuale stazione di Montoro - Forino) per arrivare poi ad Avellino il 31 marzo 1879. Nel frattempo si decise anche la realizzazione di una trasversale che unisse la linea Cancello - Avellino alla Napoli - Salerno. Fu così che il 1° maggio 1882 venne inaugurato il breve tronco fra Codola e Nocera Inferiore. In tale occasione venne anche inaugurata la nuova stazione di Codola, diventata punto di interscambio, e in precedenza ubicata all'uscita della Galleria dell'Orco, dove alcuni decenni dopo sarà realizzato il posto di movimento "Bivio Nocera".

In pochi anni la linea da Avellino giunse finalmente a Benevento: il 2 settembre 1886 venne inaugurato il primo tratto fino alla stazione di Prata - Pratola, mentre l'8 marzo 1891 la linea arrivò nel capoluogo sannita.

Durante l'ultima guerra il tratto Codola - Nocera Inferiore venne arricchito di due "baffi": il primo raccordo partiva dall'uscita della Galleria dell'Orco e consentiva ai treni provenienti da Sarno di immettersi direttamente sulla Codola - Nocera senza dover effettuare inversione a Codola. Nel punto ove aveva origine il raccordo venne creato un apposito posto di movimento denominato Bivio Nocera: esso prese il posto della originaria stazione di Codola soppressa, come detto, nel 1882. Dalla parte opposta della linea venne creato un ulteriore raccordo che consentiva ai treni provenienti da Sarno e Codola di immettersi direttamente in direzione Salerno, quasi all'altezza della stazione di Nocera Superiore. Per consentire l'interscambio a metà linea fra i diversi rami, venne anche creato un ulteriore posto movimento denominato Piedimonte. In tal modo, il nuovo collegamento permetteva ai treni provenienti dal Nord e da Caserta di immettersi direttamente verso il Sud evitando Napoli e senza dover invertire la marcia a Codola e a Nocera Inferiore. Il collegamento venne realizzato esclusivamente per il servizio merci in quanto si riteneva che un servizio passeggeri diretto fra Sarno e Salerno avrebbe tenuto fuori due centri importanti come Codola e Nocera Inferiore. Nel tempo tale situazione sarebbe poi mutata con il transito sia di servizi locali che a lunga percorrenza lungo l'itinerario Sarno - Bivio Nocera - Nocera Superiore.

Nel 1948 venne completata anche l'elettrificazione fra Cancello e Codola e sulla tratta Codola - Nocera Inferiore e relativi raccordi che consentì, in tal modo, un miglioramento dei tempi di percorrenza.

Un piccolo raccordo venne creato negli anni sessanta nei pressi della fermata di Lavorate, frazione di Sarno, con la vicina Cava Monteleone. Il raccordo è rimasto in funzione fino alla fine degli anni ottanta.

Agli inizi degli anni settanta vennero istituite corse dirette fra Napoli ed Avellino e Benevento via Nocera Inferiore - Codola: tali corse sono ancora oggi esistenti sebbene nel corso del tempo siano state in numero variabile.

Nel 1977 l'inaugurazione della variante quasi tutta sotterranea fra Nocera Inferiore e Salerno, portò alla costruzione di un nuovo posto movimento denominato Bivio Grotti, dove giungeva la linea da Sarno e Codola (vedi figura sottostante), in sostituzione del precedente collegamento che giungeva quasi a Nocera Superiore. In tal modo si realizzò un primo itinerario veloce fra Sarno e Salerno, via Bivio Nocera e Bivio Grotti, utilizzato soprattutto da treni passeggeri e merci a lunga percorrenza. La creazione di Bivio Grotti portò all'eliminazione del raccordo con la vecchia linea per Salerno via Cava.

Nel 1980 un grave terremoto colpì l'Irpinia: anche la linea in questione subì diversi danni soprattutto nel tratto intorno ad Avellino. I fabbricati delle stazioni di Solofra, Serino, Avellino, Montefredane, Prata-Pratola, Tufo, Altavilla, Chianche-Ceppaloni, Montorsi, Benevento Porta Rufina subirono danni tali da dover procedere al loro abbattimento ed alla sostituzione con piccoli fabbricati (salvo per Avellino la cui stazione venne in buona parte ricostruita). La linea ferroviaria restò interrotta in vari punti per alcuni mesi dopodiché il treno ritornò a percorrerla integralmente. In tale occasione, le fermate di Lavorate, Borgo, Montefredane e Montorsi vennero rese impresenziate. Invece il tratto Codola - Nocera Inferiore rimase autosostituito per i servizi locali, mentre venne utilizzato sia per le corse dirette Napoli - Avellino - Benevento, sia per i servizi merci. Per l'occasione venne soppressa la fermata di Nocera Inferiore Mercato su tale tratto.

Agli inizi degli anni novanta, tornò il servizio ferroviario viaggiatori anche sul tratto Codola - Nocera Inferiore con un servizio giornaliero a spola, ma la fermata di Nocera Inferiore Mercato restò soppressa.

Il 12 luglio del 1992 venne aperta la nuova linea veloce a doppio binario fra Sarno e Salerno con la creazione di un nuovo posto movimento denominato Bivio Santa Lucia (nei pressi del comune di Nocera Superiore) dove la linea si innesta sulla linea veloce fra Nocera Inferiore e Salerno. L'apertura della nuova linea comportò diverse nuove realizzazioni ed alcune dismissioni:

- anzitutto il tratto fra Cancello e Sarno venne raddoppiato così da consentire un unico itinerario a doppio binario fra Cancello e Salerno;

- venne eliminato il passaggio a livello della stazione di Palma - San Gennaro con una nuova disposizione della stazione;

- venne abbattuta la preesistente stazione di Sarno per far posto ad una nuova stazione funzionale al ruolo di bivio che adesso essa ricopriva, con l'eliminazione del passaggio a livello.

La dismissione riguardò invece il collegamento tra Bivio Nocera e Bivio Grotti diventato superfluo con l'apertura della nuova linea, sebbene potesse risultare utile per consentire collegamenti locali diretti: dopo alcuni anni il binario fra Bivio Nocera e Bivio Grotti venne dismesso e smantellato lasciando solo il binario fra Codola e Nocera Inferiore. In conseguenza di ciò anche i posti movimenti di Bivio Nocera, Piedimonte e Bivio Grotti vennero chiusi e lasciati in condizione di degrado. Nella realtà il raccordo in questione sarebbe potuto rimanere in funzione, sia per collegamenti locali diretti, ad esempio, tra Sarno e Nocera Inferiore, oppure perché va ricordato che la nuova linea Sarno Salerno via Bivio Santa Lucia è sottoposta alla rilevazione del vento che, se superiore a 90 km/h, comporta il divieto di transito di alcuni tipi di treni merci: attualmente, quando ciò si verifica, i treni sono costretti ad attendere che il vento torni al di sotto della velocità consentita, mentre lasciando armata la vecchia linea, avrebbero potuto percorrerla in alternativa.

In considerazione dell'importanza esclusivamente locale che assunse la linea fra Sarno e Benevento, nello stesso periodo vennero effettuati lavori di regolarizzazione di tale tratta che portarono all'eliminazione del binario di raddoppio nelle stazioni di Castel San Giorgio - Roccapiemonte e Tufo, nonché all'impresenziamento di buona parte delle stazioni e fermate della linea. Rimasero presenziate, oltre a Cancello e Benevento, solo le stazioni di Nola, Sarno, Mercato San Severino ed Avellino.

A metà degli anni novanta vennero soppresse le fermate di Montoro Superiore, Borgo e Montefredane. Venne però realizzato un collegamento diretto notturno Avellino - Milano e viceversa: in genere era composto da due carrozze di seconda classe, una di prima ed una cuccette trainate da una D345 con carro generatore nVrec. Il convoglio in partenza da Avellino in tardo pomeriggio, raggiungeva prima Benevento e poi Caserta, dove veniva agganciato all'espresso Salerno - Caserta - Milano. L'inverso avveniva al mattino quando l'espresso da Milano giungeva a Caserta e da qui le carrozze per Avellino venivano sganciate. Purtroppo nonostante l'importanza del collegamento che soprattutto nei fine settimana viaggiava pieno, nel 2000 tale treno è stato soppresso.

Nel 1998 venne nuovamente aperta al traffico viaggiatori la fermata di Nocera Inferiore Mercato, sebbene impresenziata. Nel 1999 nei pressi dell'Arco di Traiano a Benevento, venne aperta la fermata di Benevento Arco di Traiano, realizzata con un semplice marciapiede con pensilina lungo la linea. Di contro nel 2000 vennero chiuse le fermate di Lavorate e Montorsi.

Nel 2001, a seguito dell'apertura dell'importante nodo intermodale dell'interporto di Nola, venne aperto un raccordo in piena linea fra Cancello e Nola, all'altezza del bivio denominato "Bivio Nola" al km. 4+182. Il raccordo ha lunghezza di km. 1+804 e raggiunge il sito di Nola Interporto: è dedicato esclusivamente al servizio merci.

Nel 2003 venne riaperta la fermata di Montorsi.

Nell'estate del 2005 la linea venne interessata da importanti lavori di regolarizzazione che comportarono la chiusura di diversi tratti temporaneamente autosostituiti. In autunno la linea venne riaperta completamente. Nell'occasione venne riaperta anche la fermata di Lavorate.

Un altro raccordo sarebbe dovuto nascere tra le fermate di Montefredane e Prata - Pratola, al servizio della zona industriale di Pianodardine ad Avellino: sono stati già realizzati da alcuni anni binari di sosta e scarico ed un binario di collegamento con la linea ferroviaria, ma l'allacciamento non è mai avvenuto e pertanto nessun treno è mai circolato in tale raccordo.

Merci al traino della E645.060 nei pressi di Nola

IL FUTURO

Il futuro di questa linea appare vario a seconda dell'utilizzo delle tratte. Per quanto concerne i convogli a lunga percorrenza, un grosso sviluppo ha ormai interessato il tratto Cancello - Sarno - Bivio Santa Lucia - Salerno, parte integrante della direttrice che proveniente dal Nord, transita per Caserta fino a raggiungere Salerno ed il Sud. E' un itinerario che viene utilizzato per bypassare Napoli, sebbene con l'inaugurazione della linea veloce a monte del Vesuvio, esso potrà perdere qualche convoglio.

Diversa la situazione per quanto riguarda invece il servizio locale. La tratta Cancello - Sarno è una delle più utilizzate grazie anche ai servizi diretti Caserta - Salerno (via Bivio Santa Lucia), molto frequentati dai pendolari e che conosce anche un buon traffico nel periodo estivo in quanto consente di raggiungere le spiagge del salernitano e del Cilento (esiste anche un convoglio festivo estivo diretto fra Caserta e Sapri). Ma per aumentare gli "affezionati" del treno occorre soprattutto una buona integrazione con gli altri vettori su gomma: da questo punto di vista, grazie ad un comitato di pendolari, si è realizzata una buona integrazione nella stazione di Sarno. La stessa integrazione potrebbe essere realizzata nella stazione di Palma - San Gennaro, mentre manca un interscambio a Nola con la ferrovia Circumvesuviana (le due stazioni distano un paio di chilometri) che non sarebbe invece da disdegnare.

Di bassa frequentazione è invece il tratto Sarno - Codola, ormai utilizzato solo per consentire coincidenze nelle due stazioni. In questo caso è importante che i treni possano trovare le giuste coincidenze in entrambe le stazioni.

Una buona frequentazione pendolare è anche quella della linea Nocera Inferiore - Codola - Mercato San Severino, parte integrante del servizio denominato "Circumsalernitana" che, partendo da Salerno, percorre l'intero itinerario nei due sensi attraverso Baronissi, Mercato San Severino, Codola, Nocera inferiore e Cava dei Tirreni. Purtroppo il tutto è limitato dai tempi di percorrenza non sempre competitivi col servizio su gomma. Anche su questa tratta sarebbe importante realizzare una buona integrazione con i bus, cosa attualmente esistente, in parte, solo nella stazione di Mercato San Severino. Potrebbe anche risultare utile l'istituzione di nuove fermate lungo il percorso, come ad esempio a Nocera Inferiore Piedimonte ed al cimitero dove potrebbero essere sfruttati i marciapiedi già esistenti di impianti di servizio soppressi (vedere la sezione "Le stazioni inesistenti").

La frequentazione diventa minore sulle tratte Mercato San Severino - Avellino e Avellino - Benevento. Le cause sono principalmente i tempi di percorrenza non competitivi rispetto agli autobus e la lontananza delle stazioni dai centri abitati. Anche in questo caso poi manca una politica di integrazione fra i diversi mezzi di trasporto visto che, salvo Avellino e Benevento, nelle altre stazioni non esistono autobus in coincidenza con i treni per raggiungere i diversi centri abitati. Un maggiore sviluppo, soprattutto del tratto Avellino - Benevento, potrebbe venire dalla presenza in orario di convogli che abbiano buone coincidenze a Benevento con i treni a lunga percorrenza per il Nord.

Riguardo ai servizi diretti a lunga percorrenza su questa linea, va segnalata la presenza del servizio Benevento - Avellino - Roma che ha una buona frequentazione di viaggiatori nonostante i tempi di percorrenza lunghi. E' invece un peccato che sia stato soppresso alcuni anni fa il servizio espresso notturno fra Avellino - Benevento e Milano che pure veniva utilizzato da un buon numero di viaggiatori. Non sarebbero da disdegnare ulteriori servizi diretti (con fermata nelle stazioni principali per diminuire i tempi di percorrenza) su percorsi come Salerno - Avellino - Benevento - Foggia o Campobasso.

Un discorso a parte meriterebbe anche il turismo. Diverse sono le attrattive turistiche purtroppo poco pubblicizzate e non sfruttate dalle ferrovie. Lungo il percorso della linea troviamo centri che possiedono beni culturali ed ambientali importanti come Nola, Sarno, Castel San Giorgio, Solofra, Serino, Avellino, Prata di Principato Ultra, Tufo, Altavilla Irpina e naturalmente Benevento. Su tutti la fermata di Benevento Arco di Traiano praticamente inutilizzata dai turisti pur trovandosi a pochi metri dall'Arco di Traiano con il suo museo e molto più vicina al centro storico rispetto alla stazione centrale: un servizio di tipo turistico che collegasse la stazione centrale a questa fermata in coincidenza con alcuni treni ed in particolari orari (come la domenica mattina) potrebbe portare ad un maggiore sviluppo di questa fermata.

Regionale Salerno - Caserta con in coda la ALn668.1811 pronto a partire dal secondo binario di Nola

DATI TECNICI

Tratto

Cancello - Sarno -Salerno

Sarno - Avellino - Benevento

Codola - Nocera Inferiore

Lunghezza attuale

49+831 km
75+867 km
4+195 km

Situazione attuale

in esercizio
in esercizio
in esercizio - dismesso e smantellato il raccordo Bivio Nocera - P.M. Piedimonte - Bivio Grotti

Numero binari

2
1
1

Trazione

elettrica
elettrica da Sarno a Codola - diesel da Codola a Benevento
elettrica

Scartamento

ordinario
ordinario
ordinario

Esercizio

Dirigente Centrale (sede Napoli)
Dirigente Locale da Sarno a Mercato San Severino - D.C.O. (sede Avellino) da Mercato San Severino a Benevento
Dirigente Locale

Fermate intermedie

3
18 in uso e 3 soppresse
1

Pendenza massima

11 per mille
19 per mille
19 per mille

Raccordi in uso

Nola Interporto (al km. 4+182 da Bivio Nola)
nessuno
nessuno

Raccordi non utilizzati

nessuno
  • presso la fermata di Lavorate con la retrostante cava Monteleone (dismesso)
  • nei pressi della fermata di Montefredane con l'area industriale di Avellino (non ancora raccordato)
nessuno

Province

Napoli - Caserta - Salerno
Salerno - Avellino - Benevento
Salerno

Connessioni

  • Cancello: per Napoli, Caserta, Benevento (via Valle Caudina)
  • Sarno: per Salerno via Bivio Santa Lucia
  • Salerno: per Napoli e per Potenza, Reggio Calabria
  • Sarno: per Mercato San Severino, Avellino, Benevento
  • Codola: per Nocera Inferiore
  • Mercato San Severino: per Salerno
  • Avellino: per Rocchetta Sant'Antonio
  • Benevento: Caserta, Foggia, Campobasso e Napoli (via Valle Caudina)
  • Codola: per Sarno, Cancello e per Mercato San Severino, Avellino, Benevento
  • Nocera Inferiore: per Salerno e per Napoli

Regionale Salerno - Caserta effettuato da un complesso ALe803 in transito nei pressi di Nola

IMMAGINI DELLA FERROVIA

Nel corso dei diversi sopralluoghi abbiamo realizzato diverse immagini della situazione attuale della linea. Cliccando sul nome nella tabella che segue è possibile accedere alle schede relative a ciascuna stazione con foto e notizie sulla situazione pregressa e quella attuale.

Tratto Cancello - Avellino - Benevento
La stazione di Cancello
Bivio Nola e Nola Interporto
La stazione di Nola
La stazione di Palma San Gennaro
La stazione di Sarno
La fermata di Lavorate
Il soppresso Bivio Nocera
La stazione di Codola
La fermata di Lanzara - Fimiani
La fermata di Castel San Giorgio - Roccapiemonte
La fermata di Valle di Mercato San Severino
La stazione di Mercato San Severino
La stazione di Montoro - Forino
La fermata di Borgo
La fermata di Montoro Superiore
La stazione di Solofra
La stazione di Serino
La fermata di San Michele di Serino
La stazione di Avellino
La fermata di Montefredane
Il raccordo per la zona industriale di Avellino
La stazione di Prata - Pratola
La fermata di Tufo
La stazione di Altavilla Irpina
La stazione di Chianche - Ceppaloni
La fermata di Montorsi
La stazione di Benevento Porta Rufina
La fermata di Benevento Arco di Traiano
La stazione di Benevento
Tratto Sarno - Salerno
Bivio Santa Lucia
La stazione di Salerno
Tratto Codola - Nocera Inferiore
Il soppresso P.M. Piedimonte
Piedimonte
Il soppresso Bivio Grotti ed il raccordo da Piedimonte
La fermata di Nocera Inferiore Mercato
La stazione di Nocera Inferiore

Doppia di ALn668 (in coda la 1864) in servizio sulla Circumsalernitana in transito fra Lanzara - Fimiani e Castel San Giorgio - Roccapiemonte

RINGRAZIAMENTI E FONTI

Oltre ad alcuni abitanti delle zone attraversate dalla ferrovia, si ringraziano:

  • Alessandro Tuzza e www.trenidicarta.it

  • Enzo De Domenico "al paçio the railman"

  • Raffaele Cirillo per le foto e le notizie sulla scheda della stazione di Palma - San Gennaro

  • Marcello Ferrara per le notizie e la foto sulla vecchia stazione di Sarno

  • Pasquale Bafurno e Salvatore Bafurno per le utili precisazioni

Nota: abbiamo controllato scrupolosamente il testo e le foto, ma se dovessero risultare inesattezze o fonti errate, preghiamo i nostri lettori di comunicarcelo a info@lestradeferrate.it

STESURA E AGGIORNAMENTI

Articolo pubblicato il 24 gennaio 2009.

Aggiornamento del 13 marzo 2010: inserite nuove foto della stazione di Nola a cura di Raffaele Cirillo

Aggiornamento del 5 agosto 2010: sistemato testo a seguito introduzione nuovo orario

 

Per informazioni e contatti: info@lestradeferrate.it