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Le linee ferroviarie |
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LA FERROVIA CASERTA - BENEVENTO - FOGGIA |
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Dopo tante vicissitudini, fu soltanto nel 1870 che venne realizzato un collegamento ferroviario diretto fra Campania e Puglia. La Caserta - Foggia per Telese e Benevento consentì finalmente di superare gli Appennini anche al Sud e di mettere in collegamento diretto Tirreno ed Adriatico. Collegamento di estrema importanza, la linea non vive il momento migliore della sua storia. Ne era partito il raddoppio, ma al momento esso è fermo a pochi chilometri nei dintorni di Benevento, mentre si parla di progetti alternativi che però restano sempre nei cassetti. E nel frattempo alcune stazioni chiudono (dal 2010 è stato soppresso anche il collegamento locale fra Benevento e Foggia) rendendo il trasporto locale sempre meno competitivo rispetto ai vettori su gomma. Indice |
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ETR 460 Eurostar Roma - Lecce in transito nei pressi di Ponte Albanito nel 2006 (in alto) ed ETR 600 Frecciargento nei pressi di Montecalvo nel 2011 (in basso) |
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Di una linea ferroviaria che congiungesse la Campania e la Puglia si iniziò a parlare già nel 1843 quando venne costruita la linea Napoli - Caserta via Cancello. La necessità era quella di congiungere Napoli con i porti pugliesi, così da consentire un collegamento diretto fra i due porti evitando che il trasporto delle merci dovesse avvenire via mare con lunghi tempi di percorrenza. I primi progetti vennero avanzati dal Bayard, lo stesso progettista della prima ferrovia italiana ossia la Napoli - Portici: egli propose due alternative di percorso, il primo attraverso Avellino, Ariano Irpino e Bovino fino a Foggia, il secondo attraverso Eboli, risalendo la Valle del Sele e dell'Ofanto per Conza fino a Candela e Barletta. Nel 1853 si aggiunse un terzo progetto che da Santa Maria Capua Vetere doveva doveva poi raggiungere Telese e Benevento. Fu solo nel 1863 che si decise di iniziare i lavori prediligendo il progetto che passava per Conza ed Eboli: sebbene questo percorso fosse più lungo, venne preferito a quello per Benevento perché quest'ultimo centro, all'epoca, era in territorio pontificio. I lavori iniziarono sulla tratta Foggia - Ponte Santa Venere (l'attuale stazione di Rocchetta Sant'Antonio- Lacedonia) in attesa di completare il progetto esecutivo per la tratta successiva verso Conza. Il 28 novembre 1864 il Ministero dei Lavori Pubblici firmò una convenzione con la "Società per le Strade Ferrate Meridionali" con la quale veniva revocato il progetto della linea per Conza (nel frattempo già realizzata fra Foggia e Candela), sostituendola con la linea per Ariano e Benevento, meno costosa e soprattutto con maggiori possibilità reddituali. La convenzione stabilì che la linea dovesse sfruttare una parte della tratta già realizzata tra Foggia e Candela, avendo origine dalla cantoniera Cervaro (poi divenuta la stazione di Cervaro). Fu così che i lavori iniziarono contemporaneamente sia da Cervaro che da Caserta. Il 27 gennaio 1867 venne inaugurato il primo tronco interamente in territorio pugliese fra Foggia e Bovino - Deliceto con l'effettuazione di due coppie giornaliere (per una percorrenza di circa un'ora e venti minuti). Il 15 marzo 1868 fu la volta del tronco fra Caserta e Ponte - Casalduni, tronco che il 18 aprile 1868 fu allungato fino a Benevento. Pochi mesi e il 1 agosto 1868 la linea si allungò da Benevento fino alla località Santo Spirito (Ariano) da un lato e da Bovino - Deliceto a Savignano - Greci, dall'altro. Il 25 gennaio 1869 venne inaugurato il tronco intermedio fra Pianerottolo e la località Starza, in territorio arianese. Infine il 12 giugno 1869 la linea venne unita tra Savignano - Greci e Pianerottolo. Restava da realizzare la galleria di Santa Cristina in territorio arianese che richiese più tempo di quanto previsto a causa del terreno argilloso che creava notevoli problemi alle armature in legno. Nell'attesa di concludere la costruzione di tale galleria, venne realizzata una variante provvisoria fra il posto movimento di Santo Spirito (lato Benevento) e il posto movimento di La Starza (lato Foggia) avente una forte pendenza ed un raggio minimo di 120 metri e pertanto non accessibile alle locomotive normalmente utilizzate in linea. Per questo i viaggiatori erano costretti ad un doppio trasbordo, prima nella stazione di Montecalvo-Buonalbergo-Casalbore, e poi nella stazione di La Starza (fra Castelfranco e Ariano Irpino). L'apertura della galleria di Santa Cristina consentì, a partire dal 26 maggio 1870, l'apertura al traffico ferroviario dell'intero percorso sotto la gestione della "Società per le Strade Ferrate Meridionali". Il 15 luglio 1883 venne inaugurato un raccordo che dalla linea, appena prima dell'ingresso nella stazione di Telese - Cerreto, raggiungeva l'ingresso degli stabilimenti termali nella stazione di Telese Bagni. In tal modo vennero realizzati dei collegamenti diretti fra Napoli e Telese Bagni al servizio dei clienti dello stabilimento termale. Il 27 aprile 1885 la gestione della linea passò alla Rete Mediterranea, mentre il 1° luglio 1907 passò alle Ferrovie dello Stato. Nella seconda metà degli anni '20 (probabilmente il 1° marzo 1928) iniziarono proprio sul tratto Benevento-Foggia di questa linea gli esperimenti per la trazione elettrica a corrente continua a 3000 V. Fino ad allora, infatti, su parte della rete ferroviaria italiana era in uso la trazione trifase. Proprio la positività di questa sperimentazione portò all'adozione sulle linee italiane della nuova trazione abbandonando il trifase. L'intera tratta fra Napoli e Foggia venne completata con la nuova trazione nel 1932. Tale evento coincise anche con l'affermazione del gruppo di locomotive elettriche E626, commissionate dalle ferrovie italiane a partire dal 1926 proprio in vista dell'affermazione della nuova elettrificazione.
Planimetria della linea fra Caserta ed Apice dall'Atlante stradale del TCI del 1925: si nota il raccordo fra Telese e Telese Bagni
Planimetria della linea fra Buonalbergo-Montecalvo e Foggia dall'Atlante stradale del TCI del 1925: Ariano Irpino era ancora denominato Ariano di Puglia
Sul finire del ventennio fascista venne realizzato un raccordo alle porte di Foggia fra la linea proveniente da Napoli e la linea per Bari: lo scopo di tale raccordo era prettamente militare così da consentire il collegamento fra le due linee anche nel caso la stazione di Foggia fosse stata impedita. Il raccordo, inaugurato il 15 luglio 1941, a doppio binario elettrificato, aveva origine a circa 3 chilometri dalla stazione di Foggia dal posto movimento denominato Bivio Cervaro. La seconda guerra mondiale portò diversi danni alla linea: in particolare la stazione di Foggia venne bombardata più volte, finendo completamente distrutta. Si rese necessario riparare o ricostruire diversi ponti e gallerie, ma ad aprile 1944 la linea fu nuovamente attivata, sebbene la partenza dei convogli da Foggia, per alcuni mesi, venne realizzata da una casa cantoniera alle porte della città. Nel dopoguerra vennero attivate la stazione di Ponte Albanito, fra Cervaro e Troia-Castelluccio, e la fermata di Castelfranco in Miscano, fra Montecalvo ed Ariano. Negli anni '50 gli utenti della stazione di Telese-Cerreto ottennero, dopo diverse richieste, che i treni diretti Napoli - Telese Bagni e viceversa, fermassero anche a Telese - Cerreto: ciò provocò un allungamento dei tempi di percorrenza ed una fastidiosa retrocessione in piena linea. Alla fine, per evitare una tale situazione ed essendosi nel frattempo diradato il traffico per gli impianti termali, nel 1960 il raccordo per Telese Bagni venne soppresso. Nel 1964 venne soppresso anche il raccordo di Bivio Cervaro con la linea Adriatica per Bari, utilizzato solo per le merci.
L'orario del 1955: è ancora presente il collegamento con Telese Bagni Nel 1990 venne soppressa la stazione di Castelfranco sul Miscano, sostanzialmente inutile essendo ubicata estremamente lontana da centri abitati, già resa impresenziata da alcuni anni. Negli anni '90 partì anche il raddoppio dell'intera linea, ma esso ha proceduto e procede con estrema lentezza. Una prima tranche di lavori ha riguardato la tratta fra Ponte-Casalduni, Benevento ed Apice il cui raddoppio è entrato in funzione il 3 dicembre 1997. Il primo tratto fra Ponte-Casalduni e Benevento Centrale è stato interamente ricostruito con una variante alla linea, grazie alla quale il percorso, oltre che meno tortuoso, è risultato accorciato di 3+123 km. Il tratto fra Benevento Centrale ed Apice, invece, ripercorre in buona parte il tracciato preesistente eliminando, di fatto, soltanto la prima parte del percorso. Curiosa la storia delle due nuove stazioni realizzate sul raddoppio: la nuova stazione di Vitulano-Foglianise è rimasta in funzione meno di 3 anni prima di essere soppressa; la nuova stazione di Paduli è invece rimasta in funzione quasi 6 anni. Ma tali stazioni non sono state le uniche ad essere soppresse: già dalla fine degli anni '90 tutte le stazioni della linea vennero rese impresenziate (ad eccezione di Caserta, Benevento e Foggia, oltre a Cervaro in funzione di bivio). Con l'orario del 2000 vennero soppresse le stazioni di Maddaloni Superiore e, come già detto, Vitulano-Foglianise; dall'orario 2005 vennero soppresse la stazioni di Paduli e Ponte Albanito e, l'anno successivo, la stazione di Pianerottolo d'Ariano. Da giugno 2007 venne soppressa la stazione di Troia - Castelluccio e da giugno 2008 la fermata di Corsano. A partire da dicembre 2010, il tratto compreso fra Benevento e Foggia non è più percorso da alcun treno regionale in quanto la Regione Campania ha tagliato i fondi per il trasporto locale: questo fatto ha determinato la soppressione dei tre regionali che nei giorni feriali percorrevano la tratta, sostituiti da autobus. Pertanto anche le fermate superstiti di Apice-Sant'Arcangelo-Bonito, Montecalvo-Buonalbergo-Casalbore, Savignano-Greci, Montaguto-Panni, Orsara di Puglia, Bovino-Deliceto, Cervaro (quest'ultima ancora in funzione per i soli treni della linea Foggia-Potenza) sono di fatto soppresse, non fermando più alcun treno. Gli autobus in questione effettuano fermata solo a Montecalvo (sulla statale 90) e nel pressi delle stazioni di Ariano Irpino, Savignano-Greci, Montaguto-Panni, Orsara di Puglia e Bovino-Deliceto. |
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Ponte ferroviario sul fiume Miscano, a poca distanza dalla stazione di Montecalvo, subito dopo il rifacimento per i danni subiti nella seconda guerra mondiale, in alto (foto tratta da "Railway reconstruction Italy 1943-1946" published by Royal Engineers - dal sito http://reconstruction.trenidicarta.it/) e, in basso, lo stesso ponte come si presenta oggi |
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LO STATO ATTUALE DELLA LINEA ED I PROGETTI FUTURI Ad esclusione delle tratta Cervaro-Foggia, comune anche alla linea per Potenza e che risulta a doppio binario, la rimanente parte della linea è quasi tutta a binario singolo: gli unici raddoppi sono stati eseguiti nella tratta fra Ponte-Casalduni ed Apice, mentre i lavori per l'ulteriore raddoppio, in corso fra Cervaro e Savignano, sembrano essersi fermati. L'attuale conformazione della linea infatti allunga molto i tempi di percorrenza anche a causa della tortuosità di alcuni tratti. Un progetto prevede la realizzazione di una linea veloce fra Napoli e le Puglie, sfruttando in buona parte la linea esistente e creando nuove tratte soprattutto dove la linea ha un andamento irregolare e quindi nel tratto appenninico: ad esempio esiste un progetto per la realizzazione di una linea ex novo fra Apice ed il foggiano, in buona parte in galleria, che lascerebbe fuori tutta la zona dell'arianese. Naturalmente questo ha suscitato diverse reazioni sia da parte della popolazione che degli enti locali. Proteste sono state elevate anche da parte della popolazione dei centri più grossi come Ariano Irpino e Telese in quanto i collegamenti eurostar tra Roma e la Puglia non hanno più fermata in queste stazioni (all'estate 2011 solo un intercity Roma-Bari effettua fermata in entrambi i centri). Anche per quanto concerne il traffico locale, i collegamenti sono stati in buona parte ridimensionati in questi ultimi anni. Attualmente la linea può dividersi in due tronconi:
Rilanciare la linea può essere possibile agendo su due fronti: per i collegamenti a lunga percorrenza è necessario procedere con i lavori di raddoppio e di regolarizzazione di alcuni tratti; per il trasporto locale sarebbe necessario creare un'integrazione con i vettori su gomma, soprattutto per garantire i collegamenti fra i centri abitati e le stazioni ove queste sono ubicate lontano. |
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Convoglio merci minimo in transito sotto gli storici Ponti della Valle, nei pressi di Valle di Maddaloni (CE) |
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![]() Doppia di Aln668 in servizio sul Regionale Caserta - Benevento in sosta nella stazione di Frasso Telesino - Dugenta |
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Di seguito vengono riportate le schede di ciascun sito rilevante della ferrovia con notizie e documentazioni, nonché immagini d'epoca e attuali. |
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![]() Intercity Roma - Bari in transito sul ponte sul Miscano al km. 71+150, poco prima della ex fermata di Castelfranco |
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Si ringraziano:
Nota: abbiamo controllato scrupolosamente il testo e le foto, ma se dovessero risultare inesattezze o fonti errate, preghiamo i nostri lettori di comunicarcelo a info@lestradeferrate.it |
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![]() ETR 480 Eurostar Roma - Lecce in transito nei pressi della località San Clemente a Caserta |
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Per informazioni e contatti: info@lestradeferrate.it |
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