Le linee ferroviarie

LA FERROVIA CASERTA - BENEVENTO - FOGGIA

di Rosario Serafino

Dopo tante vicissitudini, fu soltanto nel 1870 che venne realizzato un collegamento ferroviario diretto fra Campania e Puglia. La Caserta - Benevento - Foggia consentì finalmente di superare gli Appennini anche al Sud.

Collegamento di estrema importanza, la linea non vive il momento migliore della sua storia. Ne era partito il raddoppio, ma al momento esso è fermo a pochi chilometri nei dintorni di Benevento, mentre si parla di progetti alternativi che però restano sempre nei cassetti.

E nel frattempo alcune stazioni chiudono rendendo anche il trasporto locale sempre meno competitivo rispetto ai vettori su gomma. 

Indice

ETR in transito nei pressi nei pressi di Ponte Albanito (Fg)

LA STORIA

Di una linea ferroviaria che congiungesse la Campania e la Puglia si iniziò a parlare già nel 1843 quando venne costruita la linea Napoli - Caserta via Cancello. Si avanzarono diverse ipotesi ma quella che ebbe la meglio alla fine fu il progetto che congiungeva Caserta a Foggia attraverso Benevento. Ma diversi ostacoli, tra cui il fatto che Benevento all'epoca era in territorio pontificio, ne ritardarono la costruzione. Si tornò a parlare di tale collegamento nel 1865: fra i progetti presentati vi era quello che congiungeva Napoli a Benevento attraverso la Valle Caudina, ipotesi che avrebbe ridotto così la distanza fra le due città di ben 31 km rispetto alla linea per Caserta. Ma si preferì dare seguito al tracciato per Caserta già progettato alcuni anni prima.

Fu così che i lavori iniziarono contemporaneamente dai due estremi della linea e cioè da Foggia e da Caserta. Il 27 gennaio 1867 venne inaugurato il primo tronco interamente in territorio pugliese fra Foggia e Bovino - Deliceto. Il 15 marzo 1868 fu la volta del tronco fra Caserta e Ponte - Casalduni, tronco che il 18 aprile 1868 fu allungato fino a Benevento. Pochi mesi e il 1 agosto 1868 la linea si allungò da Benevento fino a Santo Spirito (Ariano) da un lato e da Bovino - Deliceto a Savignano - Greci, dall'altro. Il 25 gennaio 1869 venne inaugurato il tronco intermedio fra Pianerottolo e la Starza, in territorio arianese. Finalmente il 12 giugno 1869 la linea venne unita tra Savignano - Greci e Pianerottolo, mentre l'ultimo collegamento fra la Starza e Santo Spirito in territorio di Ariano, venne realizzato il 26 maggio 1870 consentendo così l'apertura al traffico ferroviario dell'intero percorso. La gestione venne affidata alla Società Italiana Ferrovie Meridionali.

Il 15 luglio 1883 venne inaugurato un raccordo che dalla linea, appena prima dell'ingresso nella stazione di Telese - Cerreto, raggiungeva l'ingresso degli stabilimenti termali nella stazione di Telese Bagni. In tal modo vennero realizzati dei collegamenti diretti fra Napoli e Telese Bagni al servizio dei clienti dello stabilimento termale.

Il 27 aprile 1885 la gestione della linea passò dalle Società Italiana Ferrovie Meridionali alla Rete Mediterranea, mentre il 1° luglio 1907 passò alle Ferrovie dello Stato.

Nella seconda metà degli anni '20 (probabilmente il 1° marzo 1928) iniziarono proprio sul tratto Benevento-Foggia di questa linea gli esperimenti per la trazione elettrica a corrente continua a 3000 V. Fino ad allora, infatti, su parte della rete ferroviaria italiana era in uso la trazione trifase. Proprio la positività di questa sperimentazione portò all'adozione sulle linee italiane della nuova trazione abbandonando il trifase. L'intera tratta fra Napoli e Foggia venne completata con la nuova trazione nel 1932. Tale evento coincise anche con l'affermazione del gruppo di locomotive elettriche E626, commissionate dalle ferrovie italiane a partire dal 1926 proprio in vista dell'affermazione della nuova elettrificazione.

La seconda guerra mondiale portò diversi danni alla linea. Si rese necessario riparare o ricostruire diversi ponti e gallerie, ma ad aprile 1944 la linea fu nuovamente attivata.

Negli anni '50 gli utenti della stazione di Telese-Cerreto ottennero, dopo diverse richieste, che alcuni treni diretti Napoli - Telese Bagni e viceversa, fermassero anche a Telese - Cerreto: ciò provocò un allungamento dei tempi di percorrenza ed una fastidiosa retrocessione in piena linea. Alla fine, per evitare una tale situazione ed essendosi nel frattempo diradato il traffico per gli impianti termali, nel 1960 il raccordo per Telese Bagni venne soppresso.

Dopo il terremoto del 1980 venne soppressa la stazione di Castelfranco sul Miscano, estremamente lontana da centri abitati. Con la fine degli anni '90 è iniziato l'impresenziamento di quasi tutte le stazioni, nonché alcuni soppressioni. Ad oggi le uniche stazioni della linea ad essere sempre presenziate sono solo Caserta, Benevento, Cervaro e Foggia, mentre le stazioni nel frattempo soppresse sono diventate Maddaloni Superiore, Vitulano, Paduli, Pianerottolo d'Ariano, Ponte Albanito e da giugno 2007 anche Troia - Castelluccio. Da giugno 2008 è stata soppressa la fermata di Corsano.

Dagli anni '90 è partito il raddoppio dell'intera linea, ma esso ha proceduto e procede con estrema lentezza. Un primo raddoppio ha riguardato la tratta fra Ponte-Casalduni, Benevento ed Apice. Tale raddoppio è entrato in funzione il 3 dicembre 1997. Il primo tratto fra Ponte-Casalduni e Benevento Centrale è stato interamente ricostruito con una variante alla linea, grazie alla quale il percorso, oltre che meno tortuoso, è risultato accorciato di 3,123 km. Il tratto fra Benevento Centrale ed Apice,invece, ripercorre in buona parte il tracciato preesistente eliminando, di fatto, soltanto la prima parte del percorso. Curiosa la storia delle due nuove stazioni realizzate sul raddoppio: Vitulano, che sostituì la vecchia stazione di Vitulano-Foglianise posta sul vecchio percorso, è rimasta in funzione pochi mesi prima di essere soppressa; la nuova stazione di Paduli è invece rimasta in funzione quasi 6 anni.

Ponte ferroviario sul fiume Miscano, a poca distanza dalla stazione di Apice, subito dopo il rifacimento per i danni subiti nella seconda guerra mondiale (foto tratta da "Railway reconstruction Italy 1943-1946" published by Royal Engineers - dal sito http://reconstruction.trenidicarta.it/  )

IL FUTURO

Riguardo al futuro della linea, da anni si parla di raddoppio complessivo della linea, ma come già detto i lavori procedono con estrema lentezza e dopo la realizzazione del tratto tra Ponte-Casalduni ed Apice, il tutto sembra essersi fermato. L'attuale conformazione della linea infatti allunga molto i tempi di percorrenza anche a causa della tortuosità di alcuni tratti. In diverse occasioni si è parlato di progetti faraonici, come la realizzazione di una linea ex novo fra Apice ed il foggiano, in buona parte in galleria, che lascerebbe fuori tutta la zona dell'arianese. Naturalmente questo ha suscitato diverse reazioni sia da parte della popolazione che degli enti locali. Proteste sono state elevate anche da parte della popolazione dei centri più grossi come Ariano Irpino e Telese in quanto diversi collegamenti eurostar tra Roma e la Puglia non hanno più fermata in queste stazioni.

Anche per quanto concerne il traffico locale, i collegamenti sono stati in buona parte ridimensionati in questi ultimi anni. Resta un sufficiente traffico locale sulla tratta Caserta - Benevento, con regionali che effettuano servizio diretto da e per Napoli: negli orari di punta in particolare i collegamenti risulta anche abbastanza frequenti, mentre nei giorni festivi restano poche corse. Diversa la situazione sulla tratta Benevento - Foggia, sulla quale sono presenti solo tre corse feriali al giorno.

Rilanciare la linea può essere possibile agendo su due fronti: per i collegamenti a lunga percorrenza è necessario procedere con i lavori di raddoppio e regolarizzazione di alcuni tratti; per il trasporto locale sarebbe necessario creare un'integrazione con i vettori su gomma, soprattutto per garantire i collegamenti fra i centri abitati e le stazioni ove queste sono ubicate lontano.

Convoglio merci in transito sotto gli storici Ponti della Valle, nei pressi di Valle di Maddaloni (Ce)

DATI TECNICI

Lunghezza 163,400 km
Situazione attuale in funzione
Numero binari 1 (2 fra Ponte-Casalduni e Apice)
Trazione elettrica
Scartamento normale
Esercizio Dirigente Centrale Operativo (DCO) fra Caserta e Cervaro; Dirigente Locale fra Cervaro e Foggia
Pendenza massima 23 per mille
Gallerie principali Galleria Ariano di 3204 m (da km 58,183 a km 61,388)
Starza di 2600 metri (da km 66,731 a km 69,331)
Cristina di 1433 metri (da km 69,691 a km 71,124)
San Vitale di 4164 metri (da km 102,230 a km 106,394)
Numero stazioni intermedie 24 di cui 16 in funzione
Provincia Caserta, Benevento, Avellino (Campania), Foggia (Puglie)
Connessioni

A Caserta: per Cancello-Napoli, Aversa-Napoli, Aversa-Roma, Cassino-Roma
A Benevento: per Avellino, Campobasso, Napoli (via Valle Caudina)
A Cervaro/Foggia: per Potenza, Gioia del Colle, Bari, Manfredonia, Termoli

IMMAGINI DELLA FERROVIA

Nel corso dei diversi sopralluoghi abbiamo realizzato diverse immagini della situazione attuale della linea. Esse sono presenti in altra pagina cliccando qui.

Articolo inserito il 19 maggio 2006

Aggiornamento inserito il 7 settembre 2006:

 

Per informazioni e contatti: info@lestradeferrate.it