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Fermata di CASALETTO SPARTANO - BATTAGLIA (Sa)

Ferrovia Sicignano degli Alburni - Lagonegro

Storia e descrizione del sito

La fermata di Casaletto - Battaglia venne realizzata nel 1906 sul luogo di un casello ferroviario preesistente. Nel 1976 divenne impresenziata. Tra il 1979 ed il 1981 a causa di una frana in una galleria il tratto fra Casalbuono e Lagonegro venne interrotto ed i collegamenti vennero affidati ad autobus. Nel corso dei lavori di ripristino, il vecchio casello di Casaletto venne abbattuto e la fermata venne sostituita da una semplice pensilina sul marciapiede. Negli ultimi tempi di funzionamento del traffico ferroviario, solo pochi treni avevano fermata qui in considerazione del traffico viaggiatori estremamente scarso. In effetti la fermata è ubicata in una frazioncina di Lagonegro denominata Pennarrone (pochissime case) lungo la Statale. Essa è già in Basilicata, ma i due paesini a cui fa riferimento sono lontanissimi ed ancora in Campania. Alla fermata si accede tramite una stradina sterrata che conduce ad una scalinata, attualmente sommersa dalla vegetazione. Accedere alla fermata era già difficile nel 2003 in occasione del nostro primo sopralluogo: dovemmo pertanto bardarci con una coperta per superare i rovi che ormai da anni avevano preso il sopravvento. Dopo due rampe si giunse sul marciapiede che costeggiava la linea in una curva lungo il fianco della montagna, appena prima di una galleria. Sul marciapiede una pensilina con alcuni sedili rendeva meno disagevole l’attesa del treno. Nel nostro ultimo sopralluogo ad ottobre 2006 raggiungere la fermata è stato impossibile in quanto i rovi hanno "ingoiato" la scala di accesso al marciapiede.

Dati tecnici

  • Situazione del sito: inutilizzata dalla chiusura della linea (marzo 1987)
  • Centri abitati serviti: Casaletto Spartano (11 km); Battaglia (12 km) 
  • Altitudine: 650 m. sul livello del mare
  • Distanza da Sicignano: 71,416 km
  • Distanza da Lagonegro: 6,831 km
  • Numero binari passanti di stazione: 1 per il servizio viaggiatori
  • Altri binari in stazione: nessuno
  • Accessibilità: scarsa; stazione non segnalata
  • Parcheggio auto: assente
  • Trasporti pubblici per i centri abitati: nessuno
  • Possibilità di sviluppo futuro: La fermata ha ben poche prospettive di sopravvivenza in caso di riapertura della linea. L'unica possibilità potrebbe essere un buon servizio integrato con il trasporto su gomma per i due lontanissimi centri che danno il nome alla fermata.

Turismo

Nel basso Cilento, sul versante destro del torrente Bussentino, il centro agricolo di Casaletto Spartano origina il nome dal termine “Casale” e dallo sparto, graminacea molto diffusa nella zona e utilizzata per la produzione di corde e cesti. Le scarse notizie storiche sul paese fanno risalire intorno all’anno mille la nascita del centro abitato che, incorporato nel feudo della vicina Tortorella, fu, verso la fine del XIV secolo, proprietà dei Sanseverino. Governato nel 1455 da Alfonso di Sangro, cui il feudo era pervenuto per successione alla morte del padre Paolo, il borgo, verso la metà del XVI secolo, fu acquistato dalla famiglia Gallotti che, fino agli inizi del XIX secolo, insieme alle terre del casale di Battaglia, costituì con Casaletto un unico baronato. Nel 1862 al nome del paese fu aggiunta la denominazione “Spartano”. Da vedere: Parrocchiale di San Nicola di Bari (XVI sec. circa). Chiesa di Santa Maria della Stella (custodisce una preziosa scultura in pietra calcarea colorata, oggetto di una intensa devozione popolare).

Le immagini

Il marciapiede della fermata con la pensilina nel 2003, il tutto invaso da vegetazione

La scala di accesso alla fermata, invasa dai rovi già nel 2003

La scala ad ottobre 2006 ormai sepolta (si intravede il corrimano sulla destra)

Ancora la scala ad ottobre 2006 completamente ingoiata dai rovi

La pensilina della fermata in alto a sinistra

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