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Le stazioni |
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Stazione di MARIGLIANO (Na) Ferrovia Cancello - Torre Annunziata Centrale |
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Storia e descrizione del sito |
La stazione di Marigliano è
ubicata nel centro della cittadina, al termine di una strada che
conduce ad essa, a pochi passi dalla villa comunale. Nel passato ha
avuto un discreto traffico viaggiatori e merci, scemato a partire
dagli anni '60 quando è iniziato l'avvento del traffico su gomma. Alla
fine degli anni '70 è stato così abolito lo scalo merci, ormai
inutilizzato, mentre dalla metà degli anni '90 la stazione è stata
resa impresenziata e con un unico binario passante.
Negli ultimi tempi il traffico viaggiatori era costituito essenzialmente da pochi studenti. La stazione ospita la sede di un dopolavoro, mentre il piano superiore è abitato da privati. L'ex scalo merci, invece, è stato trasformato in parcheggio. |
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Dati tecnici |
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Turismo |
Il nome del paese, derivante forse dal nome latino Marilius, risalirebbe all’epoca della sua fondazione. Scavi archeologici, che hanno portato alla luce alcuni frammenti architettonici e lastre sepolcrali (I - III secolo d. C.), testimoniano le origini romane della città. L’invasione e la dominazione delle popolazioni germaniche, seguite alla dissoluzione dell’Impero romano, non risparmiò il "pagus marilianus", ripetutamente saccheggiato dai barbari. Nei secoli successivi ebbe come signori, tra gli altri, i d’Aquino, i Carafa, i Gonzaga e i Mastrilli. Da vedere le Chiese di S. Maria delle Grazie del X sec. (conserva dipinti del Vaccaro), S. Maria degli Angeli (XVI sec.), Addolorata (XVI sec.), SS. Sacramento (XVI sec.), Purgatorio (XVII sec.). E poi il Palazzo Ducale (XII - XVIII sec.), il Centro Storico con i caratteristici cortili di influenza catalana, la Torre Colombaia, i Palazzi: d’Alessandro (XVI sec.), Griffi (XVI sec.), Doria (XVIII sec.), Cesarano (XVIII sec.) d’influenza vanvitelliana, Trifuoggi con stucchi di stile gotico - veneziano, la Biblioteca “Quasimodo”. Fuori dal perimetro del Centro Storico da vedere il Santuario di Maria SS. di Pontecitra, il complesso Conventuale di S. Vito Martire (XV sec.), la Chiesa della Pietà (XVI sec.), la Masseria “Mocerino” con uno stupendo torchio gigantesco. | |
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Le immagini |
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![]() L'esterno della stazione |
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![]() L'interno della stazione nel 2005 quando i treni transitavano |
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![]() La stazione oggi con l'erba che invade binari ed impianti |
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![]() Ancora la stazione oggi con il secondo binario, l'unico di transito, semisepolto dalla vegetazione |
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![]() L'ex scalo merci |
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![]() L'ex scalo merci all'interno oggi parcheggio desolatamente vuoto |
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![]() I locali di piccola manutenzione della stazione, oggi abbandonati |
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![]() ALn668.1828 in sosta a Marigliano pronta a partire verso Torre |
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![]() L'area della stazione ripresa dalla Statale 7 bis |
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![]() I capitreno in partenza da Marigliano, come dalle altre stazioni della linea, chiedevano il consenso alla partenza tramite una manopola posta in una custodia metallica su una palina in testa al binario di partenza. Azionando la manopola del dispositivo, chiamato “CL”, si provvedeva, dopo aver verificato che la via fosse libera, ad aprire il segnale di partenza per il treno. |
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![]() L'integrazione mancata: casello ubicato al km. 9+467 (meno di un chilometro dalla stazione di Marigliano) e sullo sfondo il ponte su cui passa la linea Napoli - Baiano della Circumvesuviana. La costruzione di un punto di interscambio in questo luogo favorirebbe la rinascita di questa linea |
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