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Storia e descrizione del sito |
La stazione centrale delle FCS di
Sanluri era stata edificata in origine a sud dell’abitato. Essa è
tuttora esistente quale sede degli uffici dell’ARST-FdS per il
trasporto passeggeri su autobus del servizio auto-sostitutivo, con
il relativo piazzale interno utilizzato come area di transito e
parcheggio delle corriere. Il fabbricato passeggeri si presenta in
ottime condizioni in quanto è stato recentemente sottoposto a lavori
di restauro. Al di fuori dell’area comprendente il piazzale degli
autobus, presso il lato sinistro dell’ingresso per gli automezzi si
trova l’ex scalo merci delle FCS, forse impiegato come deposito
delle FdS. |
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Dati tecnici |
- Situazione del sito: rimangono
il fabbricato viaggiatori (sede delle FdS), l’ex magazzino merci
(chiuso) e un altro edificio nell’area sud-est della stazione
- Centri abitati serviti: Sanluri
- Altitudine: metri 114 s.l.m
- Distanza da Isili: km 49
- Distanza da Villacidro: km 21
- Trasporti pubblici per i centri
abitati: autolinee per le principali località dell’area
- Notizie su Sanluri - Conosciuto
nel Medioevo con il nome di Sellori, al pari di Furtei fece parte dal XI
secolo della curatoria di Nuraminis, di cui fu eletto capoluogo agli
inizi del XIV secolo. Vi fu edificato dai Giudici cagliaritani un grande
castello, innalzato a difesa dei confini con il Giudicato di Arborea.
Nel 1345 il re Pietro d’Aragona e Mariano IV stipularono a Sanluri un
trattato di pace e nel 1355 la cittadina inviò propri rappresentati al
primo parlamento sardo. Divenuto possedimento dei Giudici di Arborea,
nel 1388 fu ceduto da Eleonora d’Arborea agli Aragonesi e riconquistato
due anni dopo. Dopo essere stato concesso in feudo a Giovanni De Sena
con il titolo di visconte, nel 1470 fu conquistato da Leonardo Alagon,
quindi passò per investitura agli Enriquez. Nel XVI secolo fu venduto ai
Di Castelvì; successivamente (1733) divenne dominio degli Aymerich,
signori di Laconi, che lo mantennero fino all’abolizione dei feudi nel
1839.
Da visitare il castello medievale, uno dei più notevoli ed il meglio
conservato tra quelli tuttora esistenti ai nostri giorni in Sardegna.
Realizzato a partire dal XII secolo, si presenta come una possente
costruzione di struttura quadrangolare; ai quattro angoli sono presenti
le torri merlate. L’edificio è posto nel centro abitato di Sanluri; la
sua realizzazione risale al periodo in cui il Giudicato di Cagliari era
sotto l'influenza dei Pisani. Dopo la battaglia di Sanluri nel 1409, nel
corso della quale le truppe giudicali furono sconfitte dall’esercito
condotto da Martino il Giovane, Infante di Aragona, il castello divenne
dominio degli Aragonesi che nel 1436 ne ampliarono la struttura
originaria. Attualmente l’edificio, annualmente visitato da un folto
pubblico, è sede del Museo Risorgimentale “Duca D'Aosta” ove sono
custoditi numerosi cimeli di guerra risalenti a battaglie combattute tra
il XIX secolo (nel corso del Risorgimento italiano) e la prima guerra
mondiale (1915-1918), oltre a una notevole collezione di dipinti e
arredi d’epoca. Il Museo è opera del Generale Nino Villa Santa
(1884-1960), dietro espresso incarico del Duca D’Aosta.
Accanto al Castello, vanno ricordate altresì la piccola chiesa di San
Rocco, bell’esempio di architettura tarda gotico-aragonese con
l’artistico portale del XV secolo sulla facciata, ornato di una
pregevole scultura, e la chiesa parrocchiale del ’700 edificata in forme
di derivazione piemontese, che va considerata fra le più notevoli chiese
barocche in Sardegna; ripartita all’interno in tre navate con ampio
transetto, presenta la bella cupola su alto tamburo ed è affiancata dal
campanile di struttura aragonese con sommità a cupolino. Non va poi
dimenticato il Museo Etnografico dei Cappuccini, situato in un'ala del
convento risalente al 1612. Al suo interno sono conservati vari reperti
provenienti da chiese e conventi in Sardegna dell’ordine dei Cappuccini,
tra cui paramenti sacri, calici, statuette in avorio e tele di autori
riferibili al ’600-’800, oltre a manufatti realizzati dai padri
Cappuccini in varie epoche e ad attrezzi da lavoro.
Tra le specialità gastronomiche locali merita citazione il pane tipico
di Sanluri, conosciuto ed assai apprezzato in tutta l’isola, che viene
confezionato in grandi forme secondo regole rigorosamente artigianali.
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